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I segnali di un gatto stressato

Lo stress è qualcosa che può interessare chiunque di noi, persino i nostri gatti. A dire il vero i nostri gatti, come tutti gli animali che assolvono in natura il ruolo di prede, hanno una più alta sensibilità verso lo stress e anche una certa predisposizione, se vogliamo definirla così, a stressarsi.

Sempre per questa loro natura di prede (ricordiamo che in natura il gatto è sia una preda che un predatore) la tendenza dei nostri amati gatti è quella di nascondere il più a lungo possibile una qualsiasi debolezza. Per questo in genere ci accorgiamo di malesseri fisici o psicologici quando ormai si è in una fase avanzata. Alcune forme di stress cronico hanno anche la capacità di inibire il sistema immunitario di un individuo con ripercussioni anche dal punto di vista fisico.

Che fare?

Di seguito alcuni dei segnali di stress che potremmo riscontrare nel nostro gatto e che andranno tenuti d’occhio soprattutto se la loro insorgenza è improvvisa

  • deporre l’urina o feci fuori dalla cassetta igienica o in giro per casa. Possono essere manifestazioni occasionali e sporadiche oppure costanti e puntuali
  • problematiche gastroenteriche, che possono essere differenti ad esempio: episodi di dissenteria, di stitichezza ma anche vomito, rigurgiti, alterazioni dell’appetito
  • grooming eccessivo. I gatti sono noti per la loro cura del corpo che è delicata e accurata. Se questo leccamento diventa intenso e “fuori controllo” potremmo apprezzare la presenza di zone prive di pelo o addirittura delle vere e proprie lesioni sulla cute
  • graffi in giro per casa. Così come il leccarsi in modo insistente e marcato anche l’eccessiva presenza di graffi (marcature) può essere indicativo di diversi problemi di salute e comportamentali.
  • tendenza ad isolarsi. La discrezione è una dote innata dei nostri gatti. Tuttavia, un gatto non dovrebbe essere costantemente nascosto soprattutto quando in casa sono presenti i suoi familiari (esseri umani e non)
  • vocalizzazione eccessiva. Sentire “parlare” i nostri gatti è solitamente qualcosa di piacevole e ha un effetto rasserenante su molti proprietari ma se i toni che il gatto utilizza sono più profondi e somigliano a dei veri e propri pianti e lamenti allora essi tradiscono la presenza alla base di emozioni di certo non positive.
  • modificazioni nell’appetito. Sia iniziare improvvisamente a mangiare meno sia aumentare la quantità di cibo assunta possono essere indici di un disagio. Ricordatevi che il digiuno nel gatto è un condizione che lo espone a dei rischi fisici anche gravi. Non indugiate a rivolgervi al vostro veterinario di fiducia in caso riscontraste variazioni in tal senso.
  • aumento del sonno. Molti proprietari ritengono normale che il loro gatto dorma 20 ore al giorno e sebbene i gatti siano animali che trascorrono molto del loro tempo a riposare e pur vero che compiono delle attività durante l’arco della giornata (si spostano da un luogo all’altro di riposo, fanno una capatina alla ciotola del cibo o nella cassetta igienica, si fermano a guardare fuori dalla finestra, ecc). Se vengono meno questo tipo di attività e il vostro gatto dorme più del solito o vi sembra letargico potrebbe esserci alla base un problema.
  • aggressioni verso altri animali conviventi
  • aggressioni verso le persone

Tutte le volte che riscontrate una o più delle condizioni viste sopra, per prima cosa rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia. Potrebbero esserci alla base delle problematiche fisiche. In caso queste venissero escluse, non esitate a contattare un veterinario esperto in comportamento animale a voi comodo per approfondire e non trascurare un disagio psicologico che comunque a lungo andare potrebbe avere ripercussioni anche a livello fisico.

di Elena Borrione
(31/10/2018)

Cani che mangiano erba

I nostri cani non appartengono al sottordine dei Ruminanti e questo è un dato di fatto fuori da ogni discussione. Ma allora perché mangiano l’erba? Il consumo di erba da parte dei cani è spesso fonte di perplessità e talvolta anche di preoccupazione per i proprietari. “Avrà fame?” “Si starà annoiando?” “Sarà malato?” sono le principali domande che ci si pone seguite poi da “ma gli farà male mangiare l’erba? Potrebbe ferirsi? O avvelenarsi con chissà quali sostanze?”

La fitofagia (ossia appunto il mangiare l’erba) è un comportamento molto comune nei nostri cani. Lo si osserva anche tra i canidi selvatici. Andando ad osservare più nel dettaglio si potrà notare come i cani operino una certa selezione sul materiale vegetale che vanno ad ingoiare. Non tutte le piante indistintamente finiscono nella bocca e di conseguenza nello stomaco dei nostri cani. Quelle preferite sono sicuramente piante più tenere come la comune erba di campo appunto.

Perché allora il cane magia l’erba?

Sono diversi i motivi che possono generare questo comportamento. Molti proprietari ritengono che il cane mangi erba quando si sente male per poter facilitare il vomito. Questo pensiero ha assolutamente un fondo di verità. Quando i nostri casi avvertono un disagio, soprattutto a carico dell’apparato digerente, l’assumere materiale vegetale facilita lo svuotamento gastrico cosa che può essere di aiuto in taluni casi. Altre volte questo comportamento di “autocura” può andare ad aggravare problematiche organiche già presenti, andando ad irritare ad esempio la parete gastrica. Anche la presenza di parassiti intestinali può facilitare la comparsa o l’accentuarsi del consumo di erba.

Ma la cura di se stessi non è la sola motivazione. Molti cani mangiano erba senza avere come conseguenza episodi di vomito e al solo scopo di migliorare la digestione e il transito del materiale a livello intestinale. La presenza delle fibre vegetali è un fattore importantissimo nell’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe.

Sono quindi unicamente nutrizionali e o di salute le cause alla base del consumo di erba? In realtà dovremmo considerare anche il fatto che mangiare l’erba possa semplicemente piacere al nostro cane. L’erba ha un sapore e soprattutto una consistenza che può trovare una certa corrispondenza con i suoi gusti. Infine talvolta i nostri cani mangiano erba per noia o per manifestare un loro disagio.

Dovrei impedire al mio cane di mangiare l’erba? Dal momento che abbiamo detto essere un comportamento normale la risposta più immediata dovrebbe essere un No! Ma abbiamo visto anche che potrebbero celarsi altre problematiche. Quindi se il nostro cane inizia a mangiare un quantitativo di erba impressionante oppure presenta episodi di vomito con una certa frequenza nell’arco di pochi giorni, per prima cosa rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia. Se sospettate che il vostro cane si stia “annoiando” cercate di rendere le sue giornate più variegate e interessanti. Se sospettate che ci possa essere un disagio alla base, rivolgetevi ad un veterinario esperto in comportamento animale saprà indagare la fonte del disagio e aiuterà voi e il vostro beniamino a ritrovare il giusto equilibrio.

Può essere pericoloso per il cane mangiare l’erba? Bisogna sempre ricordarsi che nei nostri prati e nelle nostre aiuole possono essere presenti erbicidi o pesticidi. Le nostre città inoltre possono essere fonte di contaminazione delle poche aree verdi disponibili con gli scarichi delle auto e non solo. Pertanto episodi di tossicità si possono verificare se i nostri cani mangiano l’erba di alcune aree in particolare. In questi casi è meglio dissuadere il nostro amico e piuttosto portarlo verso prati che possano essere meno pericolosi.

di Elena Borrione
(12/10/2018)

I bisogni del gatto sul terrazzo

Data: 17/09/2018
Da: XXX@gmail.com

Gentile Dott.ssa,
mi aiuti per favore a comprendere. Abbiamo un gatto soriano di dieci anni, castrato, pulitissimo. Abitiamo a un ultimo piano, sopra di noi ci sono due terrazze: in una vado a stendere, solo io nel condominio. Nell’altra, accessibile solo con chiave, non va mai nessuno. Su una torretta di quella terrazza si poggiano numerosi uccellini, forse fanno dei nidi. Da inizio estate il gatto fa la pipì nella lettiera in casa, ma la cacca va a farla su quel terrazzo, tappezzando ogni angolo. La lettiera la tengo pulitissima.
Anche la scorsa estate fece così, solo per un paio di settimane. Questa estate sempre. Difesa del territorio (nessun altro gatto può arrivare) o ha bisogno di una seconda lettiera? L’abbiamo sgridato, lui ci “accontenta un giorno”, poi riprende la sua brutta abitudine.
Grazie mille se avrà modo di rispondermi
Cordiali saluti


Buongiorno,
dal momento che la terrazza è esposta, potrebbe trattarsi di un comportamento di marcatura.
Talvolta alcuni gatti utilizzano la sola emissione delle feci come marcatura rispetto alla più frequente marcatura urinaria.
Collocare una cassetta nella terrazza potrebbe aiutare. Se preferite anche collocare dei vasi con della terra e magari dell’erba, così da invogliare il gatto ad utilizzare questi.

Potrebbe anche esserci un problema con la cassetta stessa (quella presente in casa). Cosa molto comune in questi casi è veder mantenere il corretto uso per l’emissione di urina, mentre le feci possono esserne deposte vicino o in altri ambienti della casa.
In questo caso cambiare il modello della cassetta potrebbe essere di aiuto ( chiuso se quella presente è di tipo aperto o viceversa oppure optare per un modello dai bordi non troppo alti o da contro con il bordo ricurvo-paraschizzi).
Spero di esserle stata di un qualche aiuto.
Cordiali saluti,

di Elena Borrione
(17/09/2018)

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