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VetDinosauro (3/3)

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Subito dopo le festività natalizie c’è stato, ahimè, l’ultimo incontro con i bimbi delle classi quinte della scuola elementare “Bruno Ciari” di Grugliasco.

Riprendendo dove ci eravamo lasciati la volta precedente e cioè al gruppo dei vertebrati e in particolare alla classe dei mammiferi, abbiamo visto più nel dettaglio cosa questo comporta.
I mammiferi sono animali vivipari, cioè i piccoli nascono “vivi” e non dentro ad un uovo e il periodo nel quale il piccolo resta nella pancia della mamma è detto gravidanza.
La durata della gravidanza è differente nelle diverse specie animali: per noi come per la mucca è di 9 mesi, per le capre e le pecore di 5 mesi, per il cane e per il gatto 2 mese, per il cavallo e per l’asino 1 anno.
Un bimbo mi ha anche ricordato che quella dell’opossum è di 10 giorni (ed è vero dura dagli 8 ai 14 giorni!)
L’argomento del parto ha suscitato molto interesse, ma con mio grande stupore la curiosità dei bimbi è stata rivolta al parto cesareo (perchè si fa? come si fa? è pericoloso per la mamma o il bimbo? è doloroso?). Forse perchè molti bambini hanno sentito i racconti di familiari più o meno stretti che hanno loro riportato questo genere di esperienza.

Ed ecco infine una piccola galleria di alcuni dei disegni fatti in questa giornata:

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VetDinosauro (2/3)

VetDinosauro2

Qualche giorno fa ho avuto il secondo incontro del progetto Vetdinosauro con i bambini delle quinte della scuola elementare “Bruno Ciari” di Grugliasco.

Il nostro mondo è popolato di tantissimi animali, alcuni diversissimi e altri più simili di quanto si pensi. Ad esempio, all’interno dei cosiddetti vertebrati, chiamati così perché possiedono uno scheletro, troviamo l’uomo, i nostri cari dinosauri e il gruppo di animali che è presente in maggior numero sulla terra: i pesci!

Sempre tra i vertebrati, ci sono animali che nascono in un modo ma che si trasformano come per magia, o meglio dovremmo dire che si “evolvono”. Questa evoluzione rapidissima ha un nome che i bambini conoscono bene: la metamorfosi. Ovviamente sanno bene anche quali sono gli animali che la compiono: le rane!

metamorfosi-rana

Anche gli uccelli sono dei vertebrati e sono chiaramente particolari perché sanno volare (con qualche eccezione). Hanno antenati tra i dinosauri e anche in questo i bambini sono ferratissimi: ad esempio l’Archaeopteryx e lo Pterosauro (“ma cosa mangiava lo Pterosauro?” Pesci e insetti a quanto pare)

E poi c’è il gruppo nel quale troviamo anche l’uomo: i mammiferi. E tra noi mammiferi ci sono degli animali un po’ strani: ad esempio c’è chi fa nascere i propri piccoli dalle uova e poi li allatta: l’echidna e l’ornitorinco.

Anche l’ambiente di vita è differente per i diversi animali e in parte l’avevamo già visto la volta precedente. I dinosauri non avrebbero potuto vivere vicino all’uomo, perché ancora non c’era!!!!
Nella nostra realtà quotidiana possiamo distinguere gli animali in selvatici e domestici. Gli animali domestici sono quelli che hanno bisogno dell’uomo per vivere: mucche, cavalli, capre, galline, e chi più ne ha più ne metta. Ci sono anche animali domestici che vivono nelle nostre case, come i cani e i gatti. Un bimbo conosceva anche l’esistenza del cane-procione e allora ci siamo subito informati e abbiamo scoperto che il suo nome è Nyctereutes procyonoides e che appartiene alla famiglia dei canidi.

Cane procione

Cane procione

Al rientro dalle vacanze natalizie ci rivedremo per il nostro terzo e ultimo incontro!

di Elena Borrione
(05/01/2015)

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VetDinosauro (1/3)

Per il secondo anno consecutivo ecco che mi cimento nel progetto di zooantropologia didattica.

Quest’anno ho il piacere di tenere le lezioni con i bambini di tre classi quinte della scuola elementare Bruno Ciari di Grugliasco.
Il progetto, dal titolo “VetDinosauro”, come per gli anni precedenti, viene portato avanti nelle scuole di tutta Italia da parte di veterinari selezionati da ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) con la collaborazione di SISCA (Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate). L’occasione è l’uscita del nuovo album Panini “Dinosauri come me!”.

Devo ammettere, questa volta, la mia perplessità a dare la mia adesione al progetto visto il titolo. Poi dopo aver dato un occhio più attento a come sarà declinato il progetto, ossia una valorizzazione della biodiversità esistente nel mondo, mi sono convinta.

Così mi sono messa sotto a studiare per poi raccontare tutto in classe! Ed ecco rinascere, oltre al Tyrannosaurus Rex (che un bimbo mi ha spiegato essere il “re dei tiranni”), il Triceratops, lo Stegosaurus, i Velociraptor (quelli di Jurassic Park, ma con le piume), il Mosasaurus (di cui avevo scordato la trascorsa esistenza) , il Pteranodon. Ed infine anche il dinosauro carnivoro più grande mai esistito, il Giganotosaurus, così come il più piccolo, il Compsognathus (grande quanto un gatto!).

Ecco una bella galleria, con anche la possibilità di salvare le immagini per farle colorare ai propri bambini

Abbiamo capito che l’evoluzione è un processo che permette un adattamento e quindi la sopravvivenza delle specie, seppure con “qualche” cambiamento. Dinosauri imponenti, famelici e apparentemente invincibili, seppur regnando per milioni di anni, sono scomparsi perché non sono riusciti ad adattarsi ai cambiamenti ambientali. Di contro, il doversi adattare ai diversi climi e condizioni ambientali, ha permesso il preservare di una notevole diversità in natura, che deve essere vista come un dono, e pertanto preservata.

Questo primo incontro si è concluso con un gioco “Io no che non mi estinguo”, che è la versione del gioco delle sedie che abbiamo fatto tutti da piccoli: ci sono tante sedie quanti sono i bambini, meno una. In questa versione “dinosaurica” i bimbi dovevano impersonare un dinosauro e camminare per il salone, quando gridavo “attenzione, meteorite!” dovevano cercare di occupare una sedia altrimenti si estinguevano.

I bambini sono poco più di 60, ma alla fine siamo comunque riusciti ad avere un vincitore. Forse il più scaltro (gironzolava sempre vicino alla sedia) o fortunato, ma la storia dell’evoluzione è fatta anche da queste piccole coincidenze o casi.

di Elena Borrione
(05/12/2014)

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