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#NoBotti 2016

nobotti2016

Venerdì 30 mattina sono stata intervistata da Gerry Romano per Radio Monte Carlo:

Si avvicina la fine dell’anno e con essa l’arrivo dei consueti botti, che molti dei nostri animali non tollerano.

Ma quali sono i segni che ci possono aiutare a capire che i nostri animali sono a disagio? Uno stato di irrequietezza e di agitazione ad esempio accompagnati da un aumento di attività, come ad esempio il vagare per casa senza una meta, e una maggiore ricerca delle nostre attenzioni oppure una tendenza ad isolarsi.

Quanti di noi in queste occasioni non hanno poi ritrovato il proprio gatto rintanato in fondo all’armadio oppure il cane nascosto sotto il proprio letto? La paura nei confronti dei fuochi d’artificio può generare talvolta dei veri e propri attacchi di panico che possono portare a tentativi di fuga e di allontanamento, anche se gli animali sono all’interno di casa, con il rischio ovviamente di ferirsi e farsi male.

Cosa fare in occasione della notte di San Silvestro? Agire preventivamente sarebbe la cosa migliore e quindi se fosse possibile sarebbe opportuno allestire per tempo un luogo sicuro all’interno della casa, avendo cura di collocarlo in un posto tranquillo e di renderlo confortevole. Al suo interno i nostri animali potranno sentirsi al riparo. Cerchiamo di non lasciare da soli i nostri animali e quindi ospitiamoli all’interno delle nostre case se solitamente stanno all’esterno, avendo cura di chiudere persiane e tapparelle.

Ultimo consiglio, ma non ultimo d’importanza, è quello di cercare di rimanere sereni, ricordiamoci che i nostri animali hanno la capacità di allinearsi alle nostre emozioni e quindi se percepiranno la nostra preoccupazione non potranno restare tranquilli.

Un augurio per un sereno ultimo giorno dell’anno da trascorrere con chi amate, i vostri amici a quattro zampe compresi! #nobotti

di Elena Borrione
(31/12/2016)

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Pubblicato in Attualità, Professione

Da Prenatal consulto per i futuri genitori

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Prenatal in collaborazione con Network da cani, S.I.S.C.A. (società italiana scienze del comportamento animale) e Ceva, patrocinata da A.N.M.V.I. (associazione nazionale medici veterinari italiani), ha organizzato per il secondo anno consecutivo un pomeriggio dedicato alle future mamme, in compagnia di un medico veterinario esperto in comportamento animale.

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Ho accolto con grande entusiasmo l’invito, lo scorso 17 novembre, a partecipare a questo momento in qualità di veterinario comportamentalista e dare così una risposta alle numerose domande che le neo mamme, i neo papà ed i neo nonni mi hanno posto. Ho trascorso in loro compagnia un paio d’ore piacevolissime. Le domande più gettonate sono state quelle rivolte all’introduzione del neonato nella famiglia con cane e gatto ossia un argomento di cui abbiamo più volte parlato nel blog.

Essendo mamma di due bambini ho avuto l’occasione di rivivere delle splendide emozioni, legate a quel magico momento che è l’attesa e la preparazione all’evento nascita.
Ringrazio ancora una volta Prenatal, Network da cani, S.I.S.C.A., Ceva e A.N.M.V.I. per la splendida iniziativa e per avermi invitato a prenderle parte.

di Elena Borrione
(26/11/2016)

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Pubblicato in Formazione, Professione

L’aggressione a Mascalucia

Aggressione_Mascalucia

Sono trascorsi alcuni giorni dal dramma di Mascalucia (CT) in cui un bimbo di poco più di un anno ha perso la vita in seguito all’aggressione da parte dei due cani di famiglia.

Ho letto diversi articoli e diversi post, alcuni in accusa della madre, altri dei cani, altri ancora in difesa dell’una e degli altri. Quello che è il punto più doloroso e dal quale non bisogna spostare l’attenzione è secondo me la tragica morte del bimbo che, in quanto madre, mi segna anche maggiormente.

Anche sulle dinamiche dell’incidente si è letto molto: il bimbo era solo nella piscinetta con i cani o era in braccio alla madre? Si è tornato a parlare di razze di cane da considerare pericolose e di obbligo o meno per proprietari di cani “impegnativi” di seguire percorsi formativi. Non si sa come si siano svolti i fatti e le risposte ai numerosi perchè le dovranno dare in altre sedi e ciascuno secondo i propri titoli i professionisti che verranno coinvolti.

Quello di cui sono certa è che sia stato un tremendo incidente e che per quella madre, la cui vita è ora distrutta, l’aggressione sia stata assolutamente imprevedibile. Questa imprevedibilità da parte dei proprietari desta in me non poca preoccupazione.
Oggi giorno diventa di estrema importanza dare giuste informazioni e una corretta formazione ai proprietari così che questa imprevedibilità diventi rischio prevedibile e si possa ridurre l’incidenza di presentazione di questi drammi.

di Elena Borrione
(29/08/2016)

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Pubblicato in Attualità
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