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Wiki Medicina Olistica

Tra le alternative terapeutiche che si offrono nella cura delle problematiche psicosomatiche dei nostri animali, un ruolo interessante lo svolgono le medicine definite non convenzionali.

mnc-floriterapia

Tra le medicine non convenzionali si includono approcci terapeutici dalle radici antichissime ma ancora attualissimi. Parlando di medicine non convenzionali, una delle prime che viene in mente, anche a coloro i quali non sono particolarmente interessati alla materia, è sicuramente l’omeopatia. L’Omeopatia è quella medicina che vede l’impiego di sostanze di diversa origine (piante, minerali e animali) preparate in modo tale da trovarsi all’interno dei farmaci ad alte diluizioni. La parola omeopatia unisce insieme la parola greca homos (simile) e pathos (sofferenza) e fu proposta dal medico tedesco Samuel Hahnemann, che due secoli orsono si dedicò allo studio e alla sua applicazione. Secondo Hahnemann uno dei principi fondamentali è quello per cui ‘il simile cura il simile‘ ossia aiutando l’organismo a seguire i propri meccanismi riequilibrativi, caratteristici per ogni malattia e per ogni paziente, si riesce a debellare la patologia stessa.

mnc-omotossicologia

Nelle medicine alternative possono trovare collocazione anche la fitoterapia e la floriterapia. La Fitoterapia è quella branca della medicina che vede l’impiego di differenti parti di origine vegetale appositamente trattate, in modo da ottenere degli estratti, per essere poi utilizzati a scopo curativo. La Floriterapia vede l’utilizzo di fiori selvatici. La floriterapia più conosciuta ancora oggi è quella portata avanti da un medico inglese, Edward Bach, che nel secolo scorso isolò e adoperò 38 fiori, conosciuti come fiori di Bach, ponendo grande attenzione all’aspetto psichico nella cura del malato.

Le medicine non convenzionali hanno dei limiti però, pertanto ai giorni nostri è facile vederle affiancare una medicina più moderna che vede l’utilizzo di farmaci definiti di sintesi. Ma quali sono i vantaggi che offre? Il primo vantaggio è quello sicuramente di minimizzare gli effetti collaterali, ossia quelle conseguenze spiacevoli che vengono considerate accettabili, anche se il più delle volte alterano l’equilibrio organico di un paziente tanto quanto la malattia primaria. Il secondo è quello di ritardare l’assunzione di farmaci di sintesi o affiancarli in una terapia detta integrata, anche in questo caso si registra solitamente una diminuzione degli effetti indesiderati secondari alla terapia stessa. Va sottolineato che definire una terapia come “non convenzionale” non la rende una terapia fai da te, non è infatti priva di rischi!
Il consiglio è sempre quello di affidarsi ad un medico (e nel caso dei nostri animali di un Veterinario) esperto e preparato nella materia.

di Elena Borrione
(02/04/2017)

Didattica veterinaria a scuola

Il progetto di didattica veterinaria dal titolo “animali del cielo, della terra e del mare” da me svolto grazie al supporto di A.N.M.V.I. (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) e dal suo Gruppo di Metodologia Didattica, di cui sono uno dei soci fondatori, per quest’anno si è ormai concluso.

La mia proposta nelle scuole è stata accolta da ben dieci classi, dalla prima alla quarta. Ho avuto così il piacere di poter trascorrere dei piacevolissimi momenti con bambini di diversa età ed esperienza. Come sempre numerosissime sono stato le domande e la voglia di confrontarsi con me e con i propri compagni circa il meraviglioso mondo degli animali. Grande collaborazione ed affiatamento anche con le maestre delle rispettive classi, che hanno permesso di svolgere al meglio il progetto in un clima sereno e gioioso.

Tanti gli aneddoti che come ogni anno che si sono verificati durante le lezioni, in particolar modo come spesso accade una bimba di una classe prima mi ha confidato di voler diventare da grande una veterinaria. Sebbene sia una confidenza che spesso mi viene fatta in queste situazioni da parte dei bambini, devo ammettere che in lei ho riconosciuto quella particolare scintilla negli occhi che accomuna tutti noi che abbiamo fatto di una nostra passione, la nostra professione.

Quest’anno ho un motivo in più per gioire: per la prima volta ho portato il progetto nella classe della mia bimba più grande! Ed ecco infine una breve galleria di alcuni momenti di queste lezioni.

Ci si rivede il prossimo anno con un nuovo progetto di didattica veterinaria.

di Elena Borrione
(24/03/2017)

#NoBotti 2016

Venerdì 30 mattina sono stata intervistata da Gerry Romano per Radio Monte Carlo:

Si avvicina la fine dell’anno e con essa l’arrivo dei consueti botti, che molti dei nostri animali non tollerano.

Ma quali sono i segni che ci possono aiutare a capire che i nostri animali sono a disagio? Uno stato di irrequietezza e di agitazione ad esempio accompagnati da un aumento di attività, come ad esempio il vagare per casa senza una meta, e una maggiore ricerca delle nostre attenzioni oppure una tendenza ad isolarsi.

Quanti di noi in queste occasioni non hanno poi ritrovato il proprio gatto rintanato in fondo all’armadio oppure il cane nascosto sotto il proprio letto? La paura nei confronti dei fuochi d’artificio può generare talvolta dei veri e propri attacchi di panico che possono portare a tentativi di fuga e di allontanamento, anche se gli animali sono all’interno di casa, con il rischio ovviamente di ferirsi e farsi male.

Cosa fare in occasione della notte di San Silvestro? Agire preventivamente sarebbe la cosa migliore e quindi se fosse possibile sarebbe opportuno allestire per tempo un luogo sicuro all’interno della casa, avendo cura di collocarlo in un posto tranquillo e di renderlo confortevole. Al suo interno i nostri animali potranno sentirsi al riparo. Cerchiamo di non lasciare da soli i nostri animali e quindi ospitiamoli all’interno delle nostre case se solitamente stanno all’esterno, avendo cura di chiudere persiane e tapparelle.

Ultimo consiglio, ma non ultimo d’importanza, è quello di cercare di rimanere sereni, ricordiamoci che i nostri animali hanno la capacità di allinearsi alle nostre emozioni e quindi se percepiranno la nostra preoccupazione non potranno restare tranquilli.

Un augurio per un sereno ultimo giorno dell’anno da trascorrere con chi amate, i vostri amici a quattro zampe compresi! #nobotti

di Elena Borrione
(31/12/2016)

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