L’aggressione a Mascalucia

Sono trascorsi alcuni giorni dal dramma di Mascalucia (CT) in cui un bimbo di poco più di un anno ha perso la vita in seguito all’aggressione da parte dei due cani di famiglia.

Ho letto diversi articoli e diversi post, alcuni in accusa della madre, altri dei cani, altri ancora in difesa dell’una e degli altri. Quello che è il punto più doloroso e dal quale non bisogna spostare l’attenzione è secondo me la tragica morte del bimbo che, in quanto madre, mi segna anche maggiormente.

Anche sulle dinamiche dell’incidente si è letto molto: il bimbo era solo nella piscinetta con i cani o era in braccio alla madre? Si è tornato a parlare di razze di cane da considerare pericolose e di obbligo o meno per proprietari di cani “impegnativi” di seguire percorsi formativi. Non si sa come si siano svolti i fatti e le risposte ai numerosi perchè le dovranno dare in altre sedi e ciascuno secondo i propri titoli i professionisti che verranno coinvolti.

Quello di cui sono certa è che sia stato un tremendo incidente e che per quella madre, la cui vita è ora distrutta, l’aggressione sia stata assolutamente imprevedibile. Questa imprevedibilità da parte dei proprietari desta in me non poca preoccupazione.
Oggi giorno diventa di estrema importanza dare giuste informazioni e una corretta formazione ai proprietari così che questa imprevedibilità diventi rischio prevedibile e si possa ridurre l’incidenza di presentazione di questi drammi.

di Elena Borrione
(29/08/2016)