Oggi secondo incontro con i 47 bambini della scuola elementare Bruno Ciari di Grugliasco (TO).

Ad accogliermi ho trovato dei bambini ancora entusiasti dal nostro primo incontro ed eccitati di sentire di cosa avremmo parlato oggi: ovviamente dei nostri cari amici animali e di quante similitudini ci siano tra le nostre specie, sebbene con una buona dose di biodiversità.

L’incontro di oggi era centrato sulla gravidanza e sulle primissime cure che una neo-mamma garantisce al proprio piccolo, in particolare l’allattamento.
Abbiamo introdotto l’argomento gravidanza con l’ausilio della poesia “Mi ha fatto la mamma” di Gianni Rodari

http://www. youtube.com/watch?v=dFT5nGZMSC8

dalla quale abbiamo preso spunto per chiarirci bene l’idea su cosa sia: un periodo più o meno lungo, a seconda dei diversi animali, durante il quale il piccolo o i piccoli restano nella pancia della mamma e crescono lentamente fino a quando sono pronti ad uscirne.

Ma la mamma non è solo questo. La mamma si occupa dei propri piccoli, li nutre, li riscalda, li protegge e soprattutto li aiuta a crescere. I bambini mi hanno fatto notare che in questo è aiutata dalla presenza del papà, ma ho dovuto spiegare loro che questo è vero per noi, ma nel mondo animale frequentemente è la femmina ad occuparsi della prole.

Per sottolineare l’importanza della mamma nell’accudire i piccoli abbiamo letto insieme un’altra poesia questa volta di un poeta di nome Vincenzo Riccio e dal titolo “Alle nostre mamme”

http://www. youtube.com/watch?v=69Ib1pMwbZI

La durata della gravidanza è diversa per ciascun animale. C’è chi è più rapido come il cane e il gatto che devono attendere solo due mesi per vedere i loro piccoli. C’è poi chi deve avere molta pazienza come il cavallo e l’asino che devono aspettare per ben un anno. C’è infine chi come noi aspetta per nove mesi: la mucca!

I mammiferi sono tali perché hanno le mammelle e proprio grazie a loro le mamme sono in grado di nutrire con il latte i propri piccoli. Anche per quanto riguarda il numero di mammelle gli animali si differenziano tra di loro: il gatto 8, il cane 10, la mucca 4, la pecora e la capra 2, il maiale ben 12!

mammella scrofa

Ma i dubbi più grandi i bambini li hanno manifestati su come ci entrano nella pancia della mamma i piccoli. Abbiamo affrontato allora anche il fatto che in natura ci sono animali maschi e animali femmine che sono differenti e che hanno compiti diversi anche per quel che concerne la riproduzione.

Al momento di salutarci un bimbo mi ha allora chiesto come ci escono dalla pancia della mamma. Perfetto so già come dovrò iniziare il prossimo incontro!

A suggellare il tutto, dopo aver salutato i bimbi, mentre ritiravo le mie cose un operatore scolastico, che aveva assistito alla lezione, mi si è avvicinato e un po’ stupito mi ha detto: “oh, ma sei brava!”

Alla prossima puntata!

di Elena Borrione
(04/02/2014)

Condividi con i tuoi amici: